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Imposta di Soggiorno

di Lunedì, 29 Dicembre 2014 - Ultima modifica: Mercoledì, 19 Aprile 2017

Imposta di Soggiorno

Immagine decorativa

L’imposta di soggiorno, detta anche tassa di soggiorno, è un'imposta di carattere locale applicata a carico delle persone che alloggiano nelle strutture ricettive di territori classificati come località turistica o città d'arte. Fu istituita in Italia nel 1910[1] per le sole stazioni termali, climatiche e balneari ed estesa nel 1938[2] alle altre località di interesse turistico , poi abolita a decorrere dal 1º gennaio 1989 . Quasi contemporaneamente all’inizio del secolo scorso fu istituita anche in Francia, dove vige tuttora, così come in molti altri stati europei e negli Stati Uniti. Fra le motivazioni per le quali in Italia era stata soppressa (Art. 10, Decreto Legge 2 marzo 1989, n. 66)[3], si è considerata anche l’occasione dei Mondiali di Calcio che si svolsero nel 1990. In quell’occasione si considerò che l’abolizione dell’imposta avrebbe consentito prezzi più bassi da parte degli alberghi e degli altri esercizi ricettivi durante l’evento e che vi sarebbe stata, comunque, una maggiore competitività. La legge n. 42/2009 sul federalismo fiscale ha aperto in Italia nuovi scenari di autonomia per gli enti locali; in questo contesto il settore turistico è stato subito interessato al mutamento in atto. L’imposta di soggiorno è stata, infatti, reintrodotta nell’ordinamento italiano con due distinti provvedimenti che sono:

  • Il Decreto Legge 31 maggio 2010 n. 78 che, solo per il comune di Roma, ha stabilito la possibilità di introdurre un contributo di soggiorno a carico di chi alloggia nelle strutture ricettive della città, da applicare secondo criteri di gradualità in proporzione alla loro classificazione fino all'importo massimo di 10,00 euro per notte di soggiorno.[4]
  • Il Decreto Legislativo 14 marzo 2011 n. 23, recante disposizioni in materia di federalismo fiscale municipale[5], ha conferito ad altri comuni la facoltà di istituire l’imposta di soggiorno. Più precisamente ai sensi del comma 1 dell’articolo 4 del suddetto decreto, i comuni capoluogo di provincia, le unioni di comuni nonché i comuni inclusi negli elenchi regionali delle località turistiche o città d'arte possono istituire, con deliberazione del consiglio, un'imposta di soggiorno a carico di coloro che alloggiano nelle strutture ricettive situate sul proprio territorio, da applicare, secondo criteri di gradualità in proporzione al prezzo, sino a 5 euro per notte di soggiorno.

Imposta di soggiorno nel Comune di Ricadi

Indice

  1. Presupposto dell'imposta
  2. Soggetto passivo e soggetto responsabile
  3. Esenzioni
  4. Misura dell'imposta
  5. Obblighi di dichiarazione e comunicazione
  6. Versamenti
  7. Disposizioni in tema di accertamento
  8. Sanzioni amministrative
  9. Riscossione coattiva
  10. Rimborsi
  11. Contenzioso
  12. Normativa di riferimento

Presupposto dell'imposta

Presupposto dell'imposta di soggiorno di cui all’art.4 del decreto legislativo 14/03/2011 n.23“Disposizioni in materia di federalismo fiscale”, è il pernottamento nelle seguenti strutture ricettive situate nel territorio del Comune di Ricadi:Strutture alberghiere alberghi, alberghi residenziali, alberghi diffusi, alberghi di turismo rurale, villaggi albergo, villaggi turistici e campeggi.Strutture extra-alberghiere affittacamere, case per ferie, case appartamenti per vacanze, residence, bed & breakfast, agriturismi.

Soggetto passivo e soggetto responsabile degli obblighi tributari

1. Soggetto passivo dell'imposta di soggiorno è chi pernotta nelle strutture ricettive di cui all'art.1e non risulta iscritto all'anagrafe del Comune di Ricadi.

2. Soggetto responsabile degli obblighi tributari, in qualità di Agente Contabile, è il gestore della struttura ricettiva presso la quale sono ospitati coloro che sono tenuti al pagamento dell’imposta.

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Esenzioni

Sono esenti dal pagamento dell'imposta di soggiorno:

a) guide turistiche

b) i minori entro il quattordicesimo anno di età;

c) coloro che prestano attività lavorativa presso qualsiasi struttura ricettiva di cui all'art.1;

d) coloro che prestano attività lavorativa presso una qualsiasi azienda produttiva locale;

e) i portatori di handicap autosufficienti.

f) i portatori di handicap non autosufficienti con un solo accompagnatore;

g) Autisti di pullman ed accompagnatori turistici che prestano attività di assistenza a gruppi organizzati.L'esenzione si applica per ogni autista di pullman e per un accompagnatore turistico ogni 20 partecipanti.

Le esenzioni di cui alle lettere c – d - e - f - g, dovranno essere attestate e dimostrate dai gestori delle strutture ricettive (agente contabile) di cui all’art.1.

Misura dell'imposta

1. L'imposta di soggiorno per la prima annualità è stabilita nelle seguenti misure

:€ 1,00 a pernottamento a persona per le strutture ricettive alberghiere classificate 4 stelle e classi superiori

€ 0,75 a pernottamento a persona per le strutture ricettive alberghiere fino a 3 stelle;

€ 0,50 a pernottamento a persona per le strutture ricettive classificate 1 e 2 stelle;

€ 0,50 a pernottamento a persona per B&B, casa vacanze, campeggi e per le altre tipologie non soggette a classificazione., .

2. Per gli anni successivi, le modifiche dell’imposta sono disposte dalla Giunta Comunale previo atto di indirizzo del Consiglio Comunale con apposita deliberazione ai sensi della normativa nel tempo vigente.

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Obblighi di dichiarazione e comunicazione

Il gestore della struttura ricettiva (agente contabile), dichiara e comunica al Comune di Ricadi -Ufficio tributi mensilmente, entro il 15° giorno del  mese successivo , ( es. per il mese di giugno la dichiarazione online va effettuata entro il 15 di luglio), deve riportare  il numero dei pernottamenti imponibili nel periodo considerato, i giorni di permanenza, nonché il numero di quelli esenti e il numero totale degli ospiti, suddivisi in n° ospiti paganti ed esenti

.

La dichiarazione e comunicazione è trasmessa esclusivamente per via telematica mediante procedure informatiche definite dall'Amministrazione e pubblicate sul sito istituzionale dell'Ente. Il Comune ha adottato un software per gestire online la dichiarazione, tutte le strutture devono usare tale software STAY TOUR .

Stay Tour - Gestione Presenze" è un software per la gestione dell'imposta di soggiorno che il Comune di Ricadi mette gratuitamente a disposizione delle strutture ricettive.

Dalla stagione estiva 2016 anche i proprietari delle case private che, intendono affittare appartamenti , possono tramite il modulo messo a disposizione sul sito del comune nel servizio Imposta di Soggiorno richiedere le credenziali di accesso al software ed inviare il modulo CO-AAUT (comunicazione di locazione appartamenti  ammobiliati ad uso turistico) debitamente compilato messo a disposizione sul SUAP calabria (apre il link in una nuova finestra), secondo normativa vigente ed in particolare la Legge regionale n° 20 del 27/11/2015 la quale ha integrato e modificato alcuni articoli della Legge n° 4 del 1995.E' stato aggiunto l'art 16 bis con il quale finalmente è stato chiarito che, i proprietari di case private ammobiliate possono dare in locazione turistica massimo fino a 3 immobili. Entro il 31 marzo devono dare comunicazione al comune e sono tenuti agli obblighi di comunicazione per finalità statistiche e sono soggetti alla normativa di pubblica sicurezza..Con l'invio del modulo AAUT l'ufficio regionale settore turismo invierà le credenziali di accesso al sistema automatico di inserimento dati  SIRDAT tramite il sito WWW.SIRDAT.EU (apre il link in una nuova finestra) . I dati per la sicurezza pubblica, sono quelli da inviare alla questura con il sistema online  ALLOGGIATIWEB (apre il link in una nuova finestra), anche qui bisogna richiedere le credenziali tramite  il modulo per le strutture o case private (si trova in moduli - imposta di soggiorno). 

E' obbligo del gestore della struttura rilasciare all' ospite ricevuta di pagamento ed eventuale esenzione.

E' obbligo del gestore inoltre comunicare, tramite modulo messo a disposizione dall' ente, la dichiarazione  da parte dell' ospite che si rifiuta di versare l'Imposta.

E' obbligo del gestore inoltre trasmettere il modello 21 (conto di gestione anno di competenza), alla chiusura stagionale dell' attività e dopo aver effettuato l'ultimo pagamento,(si precisa che il  modello deve essere completo con tutti gli importi versati, lo stesso si compila in automatico nella sezione dichiarazione del software), va presentato  all' ufficio protocollo o inviato tramite pec (comunericadi@pec.it) con il timbro della struttura, firmato e datato.

Attraverso questo applicativo le strutture ricettive potranno:

  • gestire i clienti: la struttura ricettiva potrà decidere di inserire nella banca dati del programma i dati anagrafici dei pernottanti, consentendo il rilascio di apposita ricevuta.
  • inviare la dichiarazione: la struttura ricettiva potrà creare la dichiarazione del mese, inserendo il numero dei pernottamenti distinti per fascia di prezzo.
  • comunicare con l' Ufficio Tributi: l’applicativo consente alla struttura ricettiva di dialogare con l' Ufficio inviando comunicazioni – mail e di verificare al tempo stesso se ha ricevuto comunicazioni – news da parte dell’ente;
  • utilizzare la funzione booking: pianificazione delle prenotazioni da parte della struttura ricettiva;
  • generazione dei file per la trasmissione dei dati alla Questura ed all’Osservatorio del Turismo.

Per poter accedere all’applicativo, la struttura ricettiva non deve installare alcun modulo sul proprio PC ma deve semplicemente cliccare sull ’immagine o link per Imposta di Soggiorno sotto riportata

 

Per le credenziali di accesso al software, si deve fare richiesta  tramite il modulo  editabile messo a disposizione dall'Ufficio Tributi  nella sezione moduli Tributi e Canoni o moduli generali nella sezione Comuni moduli, recarsi all'Ufficio Tributi  con lo stesso o inviandolo tramite PEC. 

Versamenti

Il gestore della struttura ricettiva effettuerà il riversamento delle somme riscosse al Comune, entro il quindicesimo giorno del mese successivo,  e cioè in concomitanza della dichiarazione, deve essere effettuato mediante conto corrente postale intestato a Tesoreria del Comune di Ricadi settore Imposta di Soggiorno n° ccp1023710385  indicando come causale: pagamento imposta di soggiorno mese ....... anno......,   o con bonifico postale  IT 74  O 07601 04400 001023710385  indicando la stessa  causale, contestualmente alla comunicazione telematica, il gestore della struttura ricettiva, trasmette ricevuta di versamento al Comune di quanto dovuto a titolo d’imposta per il mese di competenza.

Dalla stagione estiva 2017, cambia il modo di versare e cioè dovrà essere fatto esclusivamente tramite la piattaforma del portale al cittadino EntraNext del comune di Ricadi  (apre il link in una nuova finestra)

 dopo essersi registrato.

Disposizioni in tema di accertamento

1. Ai fini dell'attività di accertamento sull'imposta di soggiorno si applicano le disposizioni di cui all'art.1 commi 161 e 162 della legge 23 dicembre 2006,n.296.

2. Ai fini dell'esercizio dell'attività di controllo, l'Amministrazione, può:

a) invitare i soggetti passivi ed i gestori delle strutture ricettive ad esibire o trasmettere atti e documenti;

b) inviare ai gestori delle strutture ricettive questionari relativi a dati e notizie di carattere specifico, con invito a restituirli compilati e firmati;

c) richiedere ogni altra informativa utile preordinata all'accertamento, verifica e controllo dell'effettivo pagamento dell'imposta.

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Sanzioni amministrative

1. Le violazioni al presente regolamento sono punite con le sanzioni amministrative irrogate sulla base dei principi generali dettati in materia di sanzioni tributarie, dai decreti legislativi 18 dicembre 1997, n. 471-472-473, nonché secondo le disposizioni del presente articolo.

2. Per l'omesso, ritardato o parziale versamento dell'imposta, si applica la sanzione amministrativa pari al trenta per cento dell'importo non versato, ai sensi dell'art.13 del decreto legislativo n.471 del 1997. Al procedimento di irrogazione della sanzione di cui al presente comma si applicano,altresì, le disposizioni di cui agli articoli 9 e 17 del decreto legislativo n.472 del 1997.

3. Per l'omessa, incompleta o infedele comunicazione, alle prescritte scadenze, da parte del gestore della struttura ricettiva, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da €25,00 a € 500,00 per violazione degli obblighi discendenti dalle disposizioni , ai sensi dell'articolo 7 bis del decreto legislativo 18 agosto 2000, n.267

.4. Il procedimento di irrogazione della sanzione di cui al comma 3, è disciplinato dalle disposizionidella legge 24 novembre 1981, n.689.

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Riscossione coattiva

Le somme accertate dall'Amministrazione a titolo di imposta, sanzioni e interessi, se non versate entro il termine di sessanta giorni dalla notificazione dell'atto, sono riscosse coattivamente, salvo che sia stato emesso provvedimento di sospensione, mediante ruolo secondo le disposizioni di cui al DPR 29 settembre 1973, n.602, e successive modificazioni.

Rimborsi

Il rimborso delle somme versate e non dovute, deve essere chiesto entro il termine di cinque anni dal giorno del versamento ovvero da quello in cui è stato definitivamente accertato il diritto alla restituzione.Nei casi di versamento in eccedenza rispetto al dovuto, l'eccedenza può essere recuperata mediante compensazione con i pagamenti dell'imposta stessa, da effettuare alle prescritte scadenze. La compensazione è effettuata mediante apposito modulo predisposto dal comune, da presentare almeno trenta giorni prima della scadenza del termine per il versamento, ai fini della preventiva autorizzazione.Non si procede al rimborso dell'imposta per importi pari o inferiori a euro dieci/00.

Contenzioso

Le controversie concernenti l'imposta di soggiorno sono devolute alla giurisdizione delle commissioni tributarie ai sensi del decreto legislativo 31 dicembre 1992 n. 546.

Normativa di riferimento

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